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Cattedrale – Solenne Pontificale di San Valentino. Il Vescovo Soddu: “Valentino porge la sua esperienza di vita affinché ogni suo tratto possa esser utilizzato nella crescita sulla via del bene”.

In una cattedrale gremita di fedeli è stata celebrata domenica 15 febbraio la festa diocesana di San Valentino, con il solenne pontificale presieduto dal vescovo Francesco Antonio Soddu, In una cattedrale gremita di fedeli è stata celebrata domenica 15 febbraio la festa diocesana di San Valentino, con il solenne pontificale presieduto dal vescovo Francesco Antonio Soddu, concelebrato da mons. Salvatore Ferdinandi, vicario generale della Diocesi, da padre Josline Peediakkel parroco di San Valentino, dai i vicari foranei ed episcopali, il clero diocesano. Alla celebrazione hanno partecipato il prefetto di Terni Antonietta Orlando, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, Francesco Maria Ferranti vicepresidente della Provincia di Terni, il Procuratore della Repubblica di Terni Antonio Laronga, la presidente del Consiglio Comunale di Terni Sara Francescangeli, assessori e consiglieri della Regione Umbria, consiglieri del Comune di Terni, sindaci dei Comuni del comprensorio diocesano, autorità militari provinciali e regionali, cavalieri e dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dell’ordine Constantiniano, rappresentanti del mondo del lavoro e delle associazioni di categoria, della scuola, delle associazioni, gruppi giovanili e Scout d’Europa, Terni 9 e Terni 2, e movimenti della Diocesi.
La parte musicale della celebrazione è stata curata dal Coro Diocesano diretto da don Sergio Rossini e da un gruppo strumentale del liceo musicale ‘F.Angeloni’ di Terni e dagli studenti dell’Itt di Terni che hanno composto ed eseguito un canto a San Valentino.
La festa del patrono della città di Terni, san Valentino è per la comunità cittadina un’occasione per riflettere sull’identità della città alla luce della testimonianza di san Valentino che ha plasmato cristianamente la città di Terni durante il suo lungo ministero episcopale, come maestro, padre dei poveri e dei giovani innamorati, di custode dell’amore.
«San Valentino si presenta a noi come esempio fulgido da seguire sulla via della umanità e della santità – ha detto il vescovo nell’omelia -. Egli emerge per quella sapienza del cuore che coincide con l’amore di Dio. La sua norma di vita è stata aderire al Vangelo. Intelligenza, legge e cuore in Valentino sono pienamente in sintonia e connesse per formare l’ossatura robusta della persona e del santo. Egli ha vissuto una vita buona perché ha nutrito la sua esistenza con il vangelo che è il bene sommo, il cibo sano per la vita sana. Tra le tante opportunità di una esistenza nociva e a buon mercato ha saputo scegliere e coltivare questo bene e non lo ha barattato con nient’altro. In un periodo, quello di Valentino, in cui l’odio per la fede portava al disprezzo stesso per la vita fino a inculcare il male in tutte le sue dimensioni facendolo passare per ottima cosa e utile per la crescita degli individui, egli si oppose risolutamente, testimoniando una ovvietà che anche oggi necessita d’esser presa in seria considerazione: se a una persona o a qualsiasi essere vivente viene somministrato del veleno, questi si ammala e inesorabilmente è destinato a perire.
Soprattutto per i ragazzi e giovani Valentino porge la sua esperienza di vita affinché ogni suo tratto possa esser utilizzato come fondamento nella composizione intelligente dei vari tasselli e opportunità di crescita sulla via del bene. Di questo c’è tanto bisogno nella società di oggi! Valentino sia accolto perciò nella vita di ciascuno, nelle famiglie, nei gruppi, nelle scuole, nei posti di lavoro o di svago come il lievito buono e fecondo per la crescita integrale della persona».
Facendo riferimento alla liturgia della Parola che focalizza l’attenzione sui comandamenti, il vescovo ha sottolineato come “l’osservanza dei comandamenti non solo non è fine a sé stessa ma addirittura, nella misura in cui tu osservi ciò che il Signore ti dice, questo sarà utile per la custodia della tua vita. Tutto ciò però è veicolato dalla libera volontà delle persone di scegliere il bene o il male. Da qui ha origine il senso pieno della felicità, della beatitudine: “Beato chi cammina nella legge del Signore”. La Parola di Dio insegna che per poter aderire in pienezza a tutto questo è necessaria una particolare sapienza la quale va oltre quella che comunemente si ritiene essere tale. Si tratta della sapienza di Dio che, prefigurata in tutta la storia della salvezza. Pertanto il modo di agire del discepolo del Signore deve superare la sapienza e giustizia stabilite e confrontarsi con il suo compimento, ossia con Gesù e il suo insegnamento. Più di una volta il Signore ritorna su questo argomento. A lui non interessano le indagini demoscopiche o il numero di coloro che lo seguono, quanto piuttosto sta a cuore la risposta ed adesione personale alla buona notizia del Regno. Gesù scioglie i vincoli di qualsiasi contenimento del bene posto da un limite umano e così proiettare la persona verso la libertà assoluta che proviene da Dio. Tale libertà coincide pienamente con l’amore».
L’OMELIA DEL VESCOVO

Durante il pontificale è stata accesa la lampada votiva e pronunciato l’atto di affidamento della città al Santo Patrono da parte della presidente del Consiglio Comunale Sara Francescangeli, segno di devozione e della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni della comunità e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune.
Le 40 parrocchie della città di Terni hanno offerto il cero al Santo Patrono.

 

 

San Valentino 2026 – la processione con l’urna del Santo dalla Cattedrale alla Basilica

Terminato il pontificale, la processione cittadina ha accompagnato l’urna del santo per il rientro nella basilica di San Valentino, lungo le vie della città, passando davanti al palazzo Comunale, la chiesa del Sacro Cuore a città Giardino e quella di Santa Maria del Carmelo, fino al colle dove si trova la chiesa che custodisce le reliquie e la memoria del Santo.
La processione è stata accompagnata dai gonfaloni del Comune, Regione e Provincia e da quelli delle confraternite, insieme ai rappresentanti di movimenti e associazioni diocesane, dalle istituzioni civili e militari presenti alla celebrazione del pontificale, dai figuranti in abiti storici del 1600 e dai tamburini e musici del terziere di Mezule di Narni, della banda musicale di Cesi.
Sul sagrato c’è stato la preghiera del presidente dell’Azione Cattolica diocesana Rita Pileri: «Vorremmo chiederti aiuto per essere adulti capaci di testimoniare che una vita ispirata al Vangelo è una vita bella e possibile. Vorremmo invocarti perché il tuo esempio sia sprone per le giovani e i giovani ad essere coraggiosi, a vivere pienamente la loro vita, anche quando è difficile, anche quando tutto nel mondo sembra gridare il contrario. Ricorda loro che la vita si può spendere per gli altri; che la vita si può donare per rendere questo mondo più giusto; che la pace è possibile, perché l’umanità non è solo disumana; che la compassione e la fratellanza non sono parole dimenticate, ma atteggiamenti ai quali ci si può educare; che la diffidenza si supera con il dialogo e la conoscenza reciproca». (La preghiera versione integrale)
La benedizione del vescovo Soddu ha concluso la liturgia che ha solennemente celebrato in città il patrono di Terni San valentino. L’urna è stata quindi riposta all’interno della basilica alla venerazione dei fedeli.

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Festa di San Valentino 2026 “San Valentino, una proposta di santità per i giovani”. Il 15 febbraio in cattedrale solenne pontificale

La diocesi celebra solennemente la festa del santo patrono, Valentino, primo vescovo di Terni e patrono principale della Città e della Diocesi.
Valentino ha testimoniato con il suo martirio le meraviglie dell’amore del Signore. Fu un vescovo esemplare che spese la sua vita per aiutare gli altri: guariva i malati, soccorreva i poveri, era attento ai bambini ed ebbe un’attenzione particolare ai giovani. San Valentino ha plasmato cristianamente la città di Terni durante il suo lungo ministero episcopale. Padre fondatore della comunità cristiana, testimone di Cristo e martire della fede e della carità, è speciale patrono dell’amore che rappresenta il fondamento della identità della comunità cristiana, appartenenza della cultura e spiritualità.

Il messaggio del vescovo Francesco Soddu per la festa di San Valentino 2026
«Alla luce della vita esemplare del nostro patrono San Valentino, siamo chiamati alla costruzione di una società fraterna e solidale fondata sull’amore autentico, per la promozione della concordia e della pace. Nel tema scelto quest’anno “San Valentino una proposta di santità per i giovani” è racchiuso un messaggio di estrema attualità per tutti, quello della santità nella quotidianità, per un percorso di vita basato sull’amore cristiano, altruistico, rispettoso, che promuove le persone, che non esclude nessuno, che declinato negli ambienti di vita costruisce rapporti sani tra le persone, nella famiglia e nella società. In un mondo di conflitti, dissidi a livello internazionale, ma che sono anche all’interno della famiglia, l’obiettivo della santità sembra essere messo da parte. Essere santi significa vivere bene la vita, e Gesù che si è fatto uomo, ci mostra la via di una vita piena e bella. Vogliamo guardare a san Valentino, che ha trovato in Cristo il senso della vita e che lo ha testimoniato lasciando dei segni e divenendo paradigmatico per il territorio di Terni, come vescovo, che ha dato la vita per il Signore dopo avere testimoniato anche come taumaturgo, ossia che con dei segni di guarigione fisica, portando speranza e dando un significato più profondo alla propria esistenza».

Da sempre vissuta come evento che rinsalda i legami storico-sociali e culturali della città, la festa del Santo patrono è in programma dal 5 febbraio al 16 marzo con varie manifestazioni religiose, culturali, musicali, artistiche, sociali dedicate al tema: “San Valentino una proposta di santità per i giovani”.
Le manifestazioni (il programma in pdf) prevedono le celebrazioni del solenne pontificale in Cattedrale a Terni, la festa della Promessa dei fidanzati, la festa delle Nozze d’argento il 22 febbraio e delle Nozze d’oro il 1 marzo nella basilica di San Valentino. Inoltre, ci saranno concerti, convegni sul tema della santità nella quotidianità, in famiglia, nella società, il concorso artistico per gli studenti delle scuole secondarie che riceveranno il premio il 16 marzo al cinema Politeama nella mattinata che vedrà protagonista il maestro Mogol.
Le manifestazioni saranno aperte il 5 febbraio alle ore 21 con la lo spettacolo “La dimora di Dio” al teatro Secci, rappresentazione tratta dagli scritti di Edith Stein che intreccia parola, silenzio e musica dal vivo per restituire sulla scena il cuore della tradizione cristiana.
Il 7 febbraio ci sarà la Festa diocesana della Pace dell’Azione Cattolica Ragazzi per tutti i ragazzi degli Oratori e del catechismo presso la parrocchia di San Matteo a Campitello. Il tema “Spazio alla Pace!” dedicato alla fraternità e alla speranza con giochi, gare, amicizia e divertimento, che vedrà anche la presenza del Vescovo.
Sempre il 7 febbraio nella Basilica di San Valentino alle ore 18.30 la rievocazione “San Valentino: vita, santità e martirio”, a cura del Centro Culturale Valentiniano; alle 16 a Casa Sant’Alò, l’incontro per nubendi e neosposi sul tema: “Guariti dall’Amore”, a cura della Pastorale Familiare.

La celebrazione del pontificale in Cattedrale e la festa dei fidanzati
Il tradizionale appuntamento per i fidanzati sarà domenica 8 febbraio con la celebrazione della festa della Promessa nella basilica di San Valentino alle ore 11, presieduta da mons. Francesco Antonio Soddu vescovo di Terni-Narni-Amelia, alla quale parteciperanno circa 40 coppie di fidanzati che si sposeranno entro l’anno provenienti da varie parti d’Italia.
Il 14 febbraio nella basilica di San valentino il Pontificale presieduto dal vescovo Domenico Cancian vescovo emerito di Città di Castello, e nel pomeriggio la nomina dell’Ambasciatore di San Valentino nel mondo 2026. In serata la traslazione dell’urna del Santo in Cattedrale, con l’accoglienza e la veglia di preghiera animata dai gruppi della diocesi.
Domenica 15 febbraio alle ore 10.30 nella Cattedrale di Terni sarà celebrata la festa diocesana di San Valentino con il solenne pontificale presieduto dal vescovo Francesco Antonio Soddu, concelebrato dai vicari foranei ed episcopali, alla presenza delle autorità civili della Regione, Provincia e Comune, delle autorità militari, dei sindaci dei Comuni del comprensorio diocesano, dei rappresentanti delle associazioni e movimenti della Diocesi. La parte musicale della celebrazione sarà curata dal Coro Diocesano. Durante il pontificale verrà accesa la lampada votiva e recitato l’atto di affidamento della città al Santo Patrono, segno di devozione e della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni della comunità e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune. Terminato il pontificale, si terrà la processione cittadina per il rientro dell’urna del santo nella basilica di San Valentino, con il corteo storico in abiti del ‘500, che transiterà lungo le vie della città, seguendo il percorso: piazza Duomo, via Aminale, corso del Popolo, piazza Ridolfi, piazza Europa, via Garibaldi, rotonda Filipponi, via Piave, rotonda M.L.King, strada delle Grazie, via fratelli Cervi, via G.M. Serrati, via San Valentino, via papa Zaccaria, basilica di San Valentino. Sul sagrato della chiesa ci sarà la benedizione conclusiva del Vescovo.
Nel pomeriggio, alle 18.30 nella basilica di san Valentino il concerto della Banda Pontificia.

Elisabetta Lomoro

 

IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI VALENTINIANE 2026  

 

 

 

 

  CELEBRAZIONE DELLE NOZZE D’ARGENTO IN BASILICA

  LA PROCESSIONE CITTADINA DALLA CATTEDRALE ALLA BASILICA

  SOLENNE PONTIFICALE DEL 15 FEBBRAIO IN CATTEDRALE

  LA CELEBRAZIONE DEL 14 FEBBRAIO IN BASILICA

 FESTA DELLA PROMESSA DEI FIDANZATI

 LA NOVENA NELLA BASILICA DI SAN VALENTINO

 RIEVOCAZIONE STORICA DEL MARTIRIO DI SAN VALENTINO

  LA STORIA DI SAN VALENTINO VESCOVO E MARTIRE

   L’INNO A SAN VALENTINO
  PREGHIERA A SAN VALENTINO

Manifestazioni valentiniane 2025 – Premiazione del concorso “San Valentino la storia oltre la leggenda”

La cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso “San Valentino la storia oltre la leggenda”, indetto per gli studenti degli Istituti secondari dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia e comitato scientifico San Valentino, in occasione delle manifestazioni in onore del patrono di Terni, è stata l’occasione per narrare la storia di san Valentino con lo sguardo moderno dei giovani. E’ stato il vescovo Francesco Soddu ad introdurre l’incontro e ricordare l’importanza del concorso che intende stimolare la creazione artistica e culturale, intorno alla figura di san Valentino di Terni, che è stata interessata da recenti scoperte storiche che ne hanno innovato il profilo biografico e religioso. Ospite d’onore della manifestazione è stato il maestro Mogol, Giulio Rapetti, che parlando agli studenti ha raccontato la sua esprerienza di credente e dell’amore cristiano che si esprime attraverso l’attenzione e l’aiuto alle persone, volersi bene e pregare per coloro che hanno bisogno, predicare l’amore e non la guerra che sono sempre determinate da questioni di soldi.
Ha poi ricordato la genesi e la storia perosnale che ha portato alla composizione di due canzoni famose “Il mio canto libero” e “e penso a te” che sono state eseguite da due studenti del liceo musicale Angeloni di Terni, Desirè Rossatelli cantante e Lorenzo Proietti alla chitarra.
Il prof. Edoardo D’Angelo, presidente del comitato scientifico San Valentino, ha consegnato i premi agli studenti vincitori: Felicia Andolfi, classe II C Istituto Valli di Narni per la sezione Scrittura creativa del Concorso, con un breve testo con un interessante parallelo istituito tra san Valentino e san Paolo, testo presentato su un supporto scrittorio, che richiama nel colore e nella struttura un’antica pergamena.
Lo studente Alivernini Jacopo Fidelio, classe 3D Istituto Comprensivo “G. Marconi” Terni è risultato vincitore della sezione Arti figurative del Concorso con un disegno stilizzato che rappresenta S. Valentino e Cerimone nel momento culminante del loro incontro, quando Cerimone, reso curvo dalla malattia, si risolleva per intervento del
santo vescovo.
Il gruppo classe 4 CIA, ITT Allievi Sangallo Terni è risultato vincitore della sezione Arti performative e musicali del concorso, con un breve cortometraggio, dove interagiscono, a livello diverso e con modalità semiotiche plurali, diversi personaggi che ripercorrono gli studi valentiniani, dalle leggende più corrive alla più recente storiografia scientifica.

Portone bronzeo di Dino Cunsolo

Nella porta bronzea della basilica di San Valentino, realizzato nel 2011 dall’artista catanese Dino Cunsolo sono raffigurati San Valentino con la rosa, Gesù Cristo risorto,
Madonna con Gesù Bambino

San Valentino 2025 – festa della promessa dei fidanzati. Mons. Soddu: “San Valentino ci ricorda che testimoniare il Vangelo, dà senso alla vita, il senso pieno, in quanto fondata sul Dio della vita”

«La promessa che vi scambiate davanti a san Valentino, non sono delle parole e neanche dei sentimenti che oggi vi sentite di condividere, lo sapete molto bene, ma è la vita stessa che intendete fondare l’uno sull’altra». È l’augurio che il vescovo Francesco Antonio Soddu ha rivolto alle 42 coppie di fidanzati che hanno partecipato alla celebrazione della promessa d’amore dei fidanzati nella basilica di San Valentino, uno dei momenti più significativi delle celebrazioni religiose in onore di san Valentino patrono di Terni e degli innamorati.
Una cerimonia che suggella ancora di più il legame tra san Valentino e i fidanzati che diranno il loro “sì” entro l’anno, con la testimonianza di un Santo che parla di amore fedele e paziente, un amore attento, generoso e rispettoso, che è patrono dell’amore sponsale e della famiglia cristiana, fondata sul sacramento del matrimonio. Oltre ai tanti ternani che hanno preso parte alla celebrazione, coppie da varie città dell’Umbria, da Napoli, da Roma, da Benevento, dalla Calabria, alcune di loro accompagnate dai figli.
«Le parole di Gesù sono rivolte a voi e a ciascuno di noi – ha detto il vescovo commentando le letture della domenica -, perché sono sempre parole di vita per tutti, del senso pieno della vita. Il Signore chiama ciascuno di voi a realizzare ciò che Dio vuole, l’amore. Non allontanate mai il vostro cuore da Dio, non confidate solo in voi stessi, altrimenti l’opera di ognuno sarà un fallimento. Tutto passa attraverso il cuore di Gesù che è infintamente grande e misericordioso. Il regno di Dio è la vita bella e buona del Vangelo. Chi allontana il Cuore da Dio non può condividerlo con un’altra persona, anche se il mondo dice tutto il contrario, non lasciatevi imbrogliare. San Valentino ci ricorda che, nella misura in cui si annuncia e testimonia il Vangelo, allora la vita ha un senso: il senso pieno, in quanto fondata sul Dio della vita e della realizzazione delle promesse. Non abbiate mai a noia questo grande insegnamento, esso è il segreto lieve e forte della vita stessa. È il segreto lieve e forte dell’amore. Esso è molto, molto di più di un sentimento; è il proseguo e la realizzazione del sentimento; è il percorso che dal seme porta alla pianta e alla maturità dei suoi frutti, passando attraverso le diverse stagioni della vita, fino al definitivo compimento in Dio».
Le coppie hanno quindi pronunciato coralmente la promessa d’amore davanti all’urna di san Valentino e, prima della benedizione del vescovo, la preghiera al Santo protettore dei fidanzati. Dopo la benedizione del vescovo, la consegna della pergamena alle coppie di futuri sposi, che insieme alla rosa bianca e al cuore su cui scrivere un pensiero d’amore ricevuto all’accoglienza da parte del comitato organizzatore della parrocchia di San Valentino, sono i segni in ricordo di questa giornata loro dedicata.
A conclusione della celebrazione il poeta Juan Colon ha declamato una sua poesia d’amore per i fidanzati.

Il dittico dell’artista Giovanni Gasparro

Due dipinti inediti dell’artista barese, due dipinti a olio su tela raffiguranti ‘San Valentino risana il figlio di Cratone’ e il ‘Martirio di San Valentino’ realizzati nel 2023.
Si tratta di un dittico pittorico in cui il giovane esponente del realismo contemporaneo si confronta con le fonti e con l’evoluzione iconografica del presule ternano, attraverso il suo linguaggio, che è frutto di un processo ispirato e accompagnato dall’ammirazione per la portanza sacrale del personaggio.
I dipinti riflettono due momenti cruciali della Passio sancti Valentini martyris – un testo agiografico composto nel V-VI secolo – che ha trasmesso l’eroicità del santo evangelizzatore e taumaturgo.
Nelle opere di Gasparro è tangibile la capacità di attirare l’attenzione sull’immagine concreta e senza veli di san Valentino, interpretato nella concretezza del pensiero, dei gesti e della spiritualità. Sono immagini che parlano a tutti, sia ai non credenti. ai quali si offre l’opportunità di leggere l’intensità dei soggetti come protagonisti della storia, sia ai credenti che dovrebbero essere in grado di coniugare la godibilità estetica con significati ben più profondi.

San Valentino – Il profilo e l’immagine

“San Valentino. Il profilo e l’immagine” a cura di Giuseppe Cassio ed Edoardo D’Angelo, ed. 2022 Campisano editore Roma.
Il volume, promosso dal Gruppo Tacconi-Ottelio con il patrocinio del Comune di Terni e della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, si pone come obiettivo principale la diffusione di san Valentino, uno dei santi più citati al mondo ma spesso offuscato nel corso dei secoli da ricostruzioni leggendarie, che hanno creato solo confusione, trasformandolo in una figura globale, senza volto, senza biografia e senza patria. Da circa un ventennio a questa parte, la ripresa degli studi ha permesso di ricostruire scientificamente il profilo del santo, che si mosse tra Roma e Terni per definirne con maggior rigore la vicenda terrena, la figura e il culto.
Il volume intende offrire un contributo per restituire a san Valentino il profilo di evangelizzatore e taumaturgo caduto come martire in età postcostantiniana (346-347) nel vortice dell’ultimo scontro tra cristianesimo e paganesimo resiliente, deciso a opporsi fino all’ultimo alla conversione alla nuova religione delle classi intellettuali dell’impero romano.
Una parte preponderante del libro – con molte interessanti novità rintracciate in ambito europeo – è riservata all’evoluzione iconografica di san Valentino e alla mescolanza con altri profili agiografici, che hanno finito per svilire lo spessore del personaggio reale, al quale viene restituita, in questo volume, un’immagine rinnovata e contemporanea – a partire dai capolavori valentiniani di Giovanni Gasparro – ma rispettosa dell’essenza stessa del soggetto di cui è destinata a trasmetterne la memoria.

Pontificale di San Valentino. Mons. Soddu: “In questo Anno Santo, san Valentino ci esorta ad accogliere la misericordia i Dio e a farla diventare operativa nella nostra vita, trasformata dal fuoco del suo amore”.

In una cattedrale gremita di fedeli è stata celebrata domenica 9 febbraio la festa diocesana di San Valentino, con il solenne pontificale presieduto dal vescovo Francesco Antonio Soddu, concelebrato da mons. Salvatore Ferdinandi, vicario generale della Diocesi, da padre Josline Peediakkel parroco di San Valentino, dai i vicari foranei ed episcopali, il clero diocesano. Alla celebrazione hanno partecipato il prefetto di Terni Antonietta Orlando, l’on Raffaele Nevi, il questore di Terni Luigi Mangino, Francesco Maria Ferranti per la Provincia di Terni, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, assessori e consiglieri della Regione Umbria, assessori del Comune di Terni, sindaci dei Comuni del comprensorio diocesano, autorità militari provinciali e regionali, cavalieri e dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, rappresentanti del mondo del lavoro e delle associazioni di categoria, della scuola, delle associazioni e movimenti della Diocesi.
La parte musicale della celebrazione è stata curata dal Coro Diocesano diretto da don Sergio Rossini e da un gruppo strumentale del liceo musicale ‘F.Angeloni’ di Terni.
“In questo anno santo – ha detto il vescovo nell’omelia – san Valentino ci esorta a non avere paura del fuoco purificatore di Dio; ci esorta ad accogliere la sua misericordia e a farla diventare operativa nella nostra vita, trasformata dal fuoco del suo amore. Ciascuno di noi, mediante il battesimo, è stato toccato e completamente inondato di questo amore, siamo stati rivestiti di Cristo perché possiamo essere suoi testimoni nel mondo e quindi costruttori di pace. Si prenda dunque il largo in compagnia degli apostoli e di san Valentino, successore degli apostoli e nostro celeste patrono. Il frutto del nostro lavoro sarà talmente sovrabbondante tanto che addirittura non avrà più alcun valore commerciale. Gli apostoli infatti non ebbero più interesse di quel frutto (la pesca) quanto piuttosto godettero del frutto per eccellenza, ossia di una vita completamente rinnovata data dall’incontro con Gesù. Così come Pietro, Giacomo e Giovanni la vita di ciascuno di noi avrà una nuova e inedita pagina da scrivere.
San Valentino seguendo questa onda benefica di amore ne è il testimone. Egli prende le nostre vicende umane e le alloggia sulla barca di Simone affinché da lì ed insieme con loro possiamo apprendere i segreti del Regno, ossia la vita buona e bella del Vangelo. Interceda san Valentino per la nostra città, per l’intera nostra Diocesi e regione affinché seguendo lo Spirito d’amore del Padre sappiamo convergere nell’unità della famiglia dei figli di Dio”. L’OMELIA DEL VESCOVO
Durante il pontificale il sindaco Bandecchi ha acceso la lampada votiva e pronunciato l’atto di affidamento della città al Santo Patrono, segno di devozione e della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni della comunità e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune.
La festa del patrono della città di Terni, san Valentino è per la comunità cittadina un’occasione per riflettere sull’identità della città alla luce della testimonianza di san Valentino che ha plasmato cristianamente la città di Terni durante il suo lungo ministero episcopale, come maestro, padre dei poveri e dei giovani innamorati, di custode dell’amore.
Terminato il pontificale, la processione cittadina ha accompagnato l’urna del santo per il rientro nella basilica di San Valentino, lungo le vie della città, passando davanti al palazzo Comunale, la chiesa del Sacro Cuore a città Giardino e quella di Santa Maria del Carmelo, fino al colle dove si trova la chiesa che custodisce le reliquie e la memoria del Santo.

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San Valentino 2025 – celebrazione del 14 febbraio in basilica

Celebrata nella basilica di San Valentino, dal vescovo Francesco Antonio Soddu la solennità del patrono di Terni e degli innamorati e copatrono della diocesi di Terni-Narni-Amelia, concelebrata dal vicario generale della diocesi mons. Salvatore Ferdinandi e dal padre Provinciale dei Carmelitani Scalzi padre Gabriele Biccai, dal parroco di San Valentino padre Josline Peediakkel, dai sacerdoti della diocesi e dai padri carmelitani, alla presenza del sindaco di Terni Stefano Bandecchi, di Francesco De Rebotti assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, dell’assessore alla Cultura Michela e delle autorità militari.
La celebrazione è stata animata dal coro di Giulia della basilica di San Valentino.
«La festa liturgica del nostro santo patrono in quest’anno santo ci offre una serie di spunti – ha detto il vescovo Soddu – sui quali meditare e altrettante vie da percorrere per rendere sempre migliore, più bella la nostra vita e quella di coloro con i quali ci troviamo a condividere l’esistenza. Il nostro san Valentino, come del resto tutti i santi, con la sua vita ci insegna che proprio entro le esperienze terribili del mondo, segnato dall’egoismo umano, si inserisce sempre il germe bello e buono dell’amore di Dio il quale non soffoca né muore mai nonostante gli infiniti venti contrari e gli pseudo amori, quelli tossici che inquinano il nostro tempo. E questo avviene perché Dio stesso, con il dono del proprio Figlio, si è spinto oltre ogni limite dell’amore”.
E ai giovani ha rivolto l’esortazione ad essere protagonisti dell’amore: «La giovinezza porta con sé in modo naturale l’entusiasmo, lo slancio, la freschezza, ma anche i tentennamenti e le incertezze. Ma è proprio nel fiore della giovinezza che Dio chiama a collaborare, chiama ad essere profeti. Non dire sono giovane, quindi incapace, perché non si potrà mai fallire se si accoglie e trasmette genuinamente la fede data in dono. Se ami veramente non puoi aver timore. In tutto questo san Valentino è stato ottimo discepolo, maestro e pastore».
Al termine della celebrazione è stato inaugurato il pannello audio guida sulla Basilica e sulla figura di San Valentino, un pannello sensoriale che consentirà a tutti, anche a coloro che hanno difficoltà sensoriali, di conoscere le bellezze architettoniche e storiche della basilica e di conoscere la vita di San Valentino, attraverso le varie sezioni dedicate alla pianta della basilica e la sua facciata, il tutto stampato in adduzione, un inchiostro particolare che consente di percepire anche con il tatto, oltre a dei Qrcode con una guida e con tutte le spiegazioni fornite con il linguaggio dei segni. Il pannello è stato realizzato con il contributo della Fondazione Carit.
L’OMELIA DEL VESCOVO